Giovanni Carron e la nascita di Buttigliera nel contesto dello Stato sabaudo dei secoli XVII e XVIII e delle riforme di Vittorio Amedeo II.

Le proprietà terriere, le coltivazioni e gli allevamenti. Le abitazioni, l’istruzione e il sistema scolastico. La sanità, le epidemie di colera e l’armadio farmaceutico. La leva militare nelle guerre risorgimentali. Le vie di comunicazione e i mezzi di trasporto. La costruzione della ferroviael’avvento del telegrafo. Il nuovo acquedotto.

L’industrializzazione, la famiglia Vandel e la costituzione della comunità di Ferriera.

I primi conflitti di lavoro. Il triste declino della famiglia Carron. Le avversità e i lutti nella prima Guerra Mondiale. Strade, vie e piazze, la toponomastica attraverso il tempo.

 

Un affascinante viaggio nei dintorni di Torino in tanti posti che meriterebbero una maggiore conoscenza da parte di tutti. Luoghi di rara bellezza paesaggistica, ma anche ricchi di storia, permeati di arte e cultura, ma che possono pure essere meta di svago e divertimento.

Guidati “come degli amici” dalle parole e dalle tante foto dell’autore, attraverso itinerari curiosi, riscoprirete la bellezza di un Piemonte nascosto.

Ricco di posti incantevoli, di veri gioielli celati in modo discreto, di fatti e personaggi storici spesso dimenticati.

 

 

 

 

 

 

 

I luoghi raccolti in questo libro non sono certo esaustivi ma sono rappresentativi di indiscutibili valori storici, artistici e culturali del Piemonte. Sono luoghi che, raccolti in brevi schede, hanno da raccontarci qualcosa: questo libro vuole essere un’occasione di conoscenza ma anche uno stimolo a uscire di casa per una gita o un’escursione dove unire all’aspetto culturale e antropologico quello devozionale e anche l’occasione per scoprire bellezze paesaggistiche e ambientali.…e poi, perché no, per offrire uno spunto di riflessione sul fatto che la nostra esistenza è poi un cammino, da buoni pellegrini, verso “altro”, dove, nonostante il benessere, il consumismo e tutto quanto la società ci spinge a essere, la spiritualità è una indissolubile esigenza alla quale noi essere umani non possiamo rinunciare.

 

 

 

 

 

 

 

CONTIENE POSTER DELLA BASILICA

Superga, un nome connesso a una lunga storia: la liberazione di Torino dall’assedio francese del 1706, l’erezione della grandiosa Basilica per onorare il voto del duca Vittorio Amedeo II in vista della battaglia liberatrice, l’arrivo a Torino di Filippo Juvarra. La costruzione della Basilica diede anche un grande impulso all’economia degli abitanti dell’area collinare che, attraverso il turismo domenicale, una pratica all’epoca quasi sconosciuta, videro accrescere le loro possibilità di lavoro e di guadagno. Dopo l’acquisizione del titolo regio, Vittorio Amedeo II pensò anche di fare di Superga il mausoleo di Casa Savoia: un luogo che raccogliesse tutte le salme degli appartenenti alla sua famiglia, come già avveniva in seno alle grandi dinastie europee. I successori dello Juvarra realizzarono un sacrario nel quale furono inseriti monumenti sepolcrali di raffinata bellezza. Superga è un nome legato anche alla tragedia che vide l’aereo che trasportava i giocatori del Grande Torino schiantarsi contro il terrapieno sul quale si erge la basilica. Fu un fatto terribile che non colpì solo il mondo dello sport ma tutta Italia pianse la perdita di una squadra che aveva fatto capire agli Italiani, usciti sconfitti e umiliati da un terribile guerra, che si poteva tornare a essere vincenti.

 

 

 

 

Un testo che è un invito a camminare con gli occhi aperti, sugli antichi sentieri e sulle mulattiere di guerra che la valle ha sostenuto come confine con la Francia e prima ancora percorsa dagli eserciti romani. Mulattiere e strade militari che consentono di raggiungere cime altrimenti dimenticate per la loro altezza. Sentieri che stimolano a conoscere una valle così ricca di storia e di arte che non ha uguali in Piemonte. I boschi e le praterie e i rimpianti ghiacciai danno a questa pubblicazione un’ impronta magica ed originale nella spiegazione ambientale e storica che l’autrice dedica ad ogni escursione. I rifugi descritti ricordano la storia degli alpinisti italiani e prima ancora stranieri che hanno conquistato le cime inviolate della valle di Susa. Le cime oltre i tremila metri facilmente raggiungibili consentono di effettuare traversate tra il Piemonte e il Brianzonese mettendo così in comunicazione due culture strettamente affini. Il libro è perciò un’occasione per ricercare tutti questi aspetti attraverso gli itinerari proposti descritti minuziosamente e con grande amore per la Valle di Susa.